Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNel secondo trimestre , rispetto al precedente, l' export cresce del 2,2% , l'import del 5,4%. A esclusione dei mobili (-2,2%), la crescita tendenziale dell'export riguarda tutti i settori; quelli che più contribuiscono alla crescita sono metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+25,8%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+45,1%), mezzi di trasporto, esclusi autoveicoli (+13,3%) e autoveicoli (+17,0%). Su base annua, la Germania (+22,9%) è il paese che fornisce il contributo positivo maggiore all'export nazionale; seguono Francia (+6,8%), Paesi Bassi (+22,4%), Svizzera (+10,5%) e Spagna (+9,4%). L'apporto negativo maggiore, invece, deriva dalle minori esportazioni verso il Regno Unito (-8,5%). Nel primo semestre 2026 , l'export registra una crescita tendenziale del 4,5%, spiegata soprattutto dalle maggiori vendite di metalli di base e prodotti in metallo, escluse macchine e impianti (+28,9%), coke e prodotti petroliferi raffinati (+23,3%) e autoveicoli (+8,3%). A giugno, evidenzia l'Istat, «la dinamica positiva dell'export è in parte influenzata da vendite a elevato impatto della cantieristica navale: al netto di queste, si stima un aumento congiunturale più contenuto (+0,5%) e una crescita tendenziale relativamente meno sostenuta (+8,7%)». Su base annua, sottolinea ancora l'istituto, «la crescita dell'export è estesa a quasi tutti i settori ed è più marcata verso i mercati Ue .
L'export italiano cresce del 2,2%, l'import del 5,4% - ItaliaOggi.it
I nuovi dati Istat. Germania e Paesi Bassi che forniscono i contributi più significativi. I settori formativi includono metalli, prodotti petroliferi e autoveicoli. L'avanzo commerciale si riduce a 4,2 miliardi di euro, influenzato dai prezzi dei prodotti energetici












