Dopo l'incendio al Laurentino del 26 luglio scorso non bisogna sottovalutare il rischio amianto, ammoniscono gli esperti dell'Ona, Osservatorio Nazionale Amianto. E, dopo i timori espressi in un esposto dai residenti di Fonte Laurentina e Vallerano, l'allarme ora è per l'ormai prossima riapertura delle scuole. E non a caso la presidente del IX Municipio, Titti di Salvo, ha invitato i responsabili dei plessi scolastici a provvedere alla pulizia straordinaria degli istituti scolastici.
Osservatorio amianto: "Rimuovere ogni residuo per evitare dispersione fibre tossiche"
"Oltre all'amianto, di cui presumibilmente c'è presenza e quindi areodispersione, in questo caso c'è una sinergia tra più agenti tossiconocivi, primi fra tutti le diossine. Tutti questi agenti cancerogeni hanno molteplici potenzialità lesive. Innanzitutto perché sono direttamente inalabili e ingeribili, e quindi possono essere quindi sia respirati che ingeriti", dice all'Adnkronos Ezio Bonanni, presidente dell'Ona, Osservatorio Nazionale Amianto, alla luce delle forti preoccupazioni manifestate dai cittadini del quartiere.
"Il rischio dell'amianto -avverte Bonanni- è quello più lesivo, perché anche dosi molto basse possono generare anche il mesotelioma. E' importante che si tengano le finestre chiuse e che le autorità al più presto circoscrivano bene le fonti di rischio e magari si avvii con urgenza il disinquinamento, almeno la rimozione dei residui, perché sicuramente, se ci fosse amianto, come sembra esserci, non è stato del tutto sbriciolato o disintegrato e quindi a quel punto, va immediatamente rimosso per evitare che le microfibre si spargano ancora di più nell'ambiente e mettano in pericolo la salute delle persone che abitano nei dintorni".








