Sono trascorsi 10 giorni dall’incendio a Laurentina e i monitoraggi di Arpa indicano livelli preoccupanti di diossina. Ma il terreno fuma ancora: indagini in corso.

Il fumo che esce dal terreno, foto da Arpa Lazio.

A dieci giorni dal terribile incendio di Laurentina resta il cartello dell'uscita dal Grande Raccordo Anulare annerito, come mostra l'immagine in basso, il forte odore di bruciato nell'aria avvertito chiaramente dalla popolazione che abita intorno alla zona colpita, il terreno nero e tutte le piante secche che ricordano l'arrivo del fuoco e il fumo che continua a salire dal terreno. Non è chiaro cosa sia successo in quel terreno dove, anche dopo aver concluso le operazioni di spegnimento e bonifica, si è sviluppato un nuovo incendio un giorno dopo l'intervento dei vigili del fuoco. Nel frattempo continuano le indagini della Procura di Roma, i cui pm hanno aperto un'inchiesta sull'incendio. E l'aria resta irrespirabile per chi vive in prossimità del terreno bruciato.

I comitati sull'incendio: "Gualtieri trovi una soluzione urgente" I comitati di quartiere non hanno mai smesso di richiamare l'attenzione sul grave incendio che ha colpito la zona a ridosso della carreggiata del raccordo a Laurentina, da giorni costretti a convivere con fumo persistente, forti mal di testa e bruciori alle vie respiratorie chiedendo al sindaco di Roma Roberto Gualtieri un intervento urgente per mettere in sicurezza la zona e salvaguardare la salute degli abitanti. A ciò che resta dell'incendio a Laurentina, si aggiungono anche i disagi causati dai nuovi roghi, come quello che si è sviluppato ieri nell'area fra Tor di Valle e zona Magliana. Il cartello dell'uscita del Gra Laurentina annerito. Inviato a Fanpage.it da un lettore. Dai quartieri viene chiesta, ancora una volta, la messa in sicurezza della zona, soprattutto delle aree in cui sarebbero presenti "insediamenti abusivi o sversamenti di rifiuti". Ed è proprio su questi ultimi che sembra essere indirizzata l'attenzione dei pm della Procura.