Un commerciante va al commissariato di Mirafiori per denunciare il furto del borsello che conteneva 1200 euro e in sala d’aspetto riconosce la ladra che lo ha derubato: lei era in attesa di denunciare lo smarrimento dei documenti. Un modo per crearsi un alibi, come hanno poi appurato i poliziotti che hanno arrestato per furto la 52enne rom del campo di corso Unione Sovietica. Per pura coincidenza Tutto è partito quando il commerciante di auto è arrivato in commissariato e, tra i presenti, ha riconosciuto la rom ripresa dalle telecamere della concessionaria mentre, passando dl cortile, si infilava nell’attività e prendeva un borsello contenete i soldi ed effetti personali del 49enne. In un attimo gli agenti hanno fatto accomodare l’uomo in un’altra sale e poi hanno ricevuto la 52enne che, essendo ai domiciliari per furto, aveva telefonato in mattinata al commissariato: «Devo uscire per andare a prenotare una visita medica all’Asl». L’alibi smascherato Gli investigatori hanno controllato e la donna nei laboratori dell’Asl non è mai andata. Invece ha raggiunto il commissariato per denunciare lo smarrimento dei documenti. Ad un certo punto, però, gli agenti l’hanno messa davanti all’evidenza dei fatti. La rom, dopo un po’ di resistenza, ha ammesso le sue responsabilità e i poliziotti sono anche riusciti a recuperare 1050 euro. La 52enne è stata arrestata per evasione e denunciata per il furto commesso nel lasso di tempo in cui era uscita dal campo di corso Unione Sovietica.