Tempeste di neve e una valanga sulle vette himalayane del Nepal inq uesti giorni hanno ucciso nove persone, tra cui cinque alpinisti italiani. Lo riferiscono le autorità locali: i decessi si sono verificati in due incidenti separati avvenuti da venerdì.

La Farnesina ha indicato oggi che sarebbero sei-sette gli italiani con quali si sono persi i contatti dopo l'ondata di maltempo.

Oggi è stato ritrovato dai soccorritori il corpo di Paolo Cocco, il fotografo abruzzese che stava tentando la scalata al Dolma Khang. Lo ha annunciato Antonio Tavani, il sindaco di Fara San Martino, il comune dove Cocco era stato anche vicesindaco. Con Cocco c'era Marco Di Marcello, guida alpina e biologo, 37enne, esperto ed appassionato alpinista, che è fra i dispersi: erano partiti alla fine di ottobre con la Dolma Khang Mountain of Light Expedition, per la vetta vicina al campo base dello Yalung Ri, travolto da una valanga, a 5.630 metri, nel Nepal centrale.

In un precedente episodio, nel Nepal occidentale, hanno perso la vita i due alpinisti italiani Alessandro Caputo di Milano e Stefano Farronato di Bassano del Grappa, mentre tentavano di scalare il monte Panbari, alto 6.887 metri.

La slavina sul campo base dell Yalung Ri, lunedì, ha colpito un gruppo di 12 persone. Sette risultano morte nel disastro, tra cui tre italiani, due nepalesi, un tedesco e un alpinista francese, ha riferito all'Afp Phurba Tenjing Sherpa, dell'organizzatore della spedizione Dreamers Destination. Lo sherpa ha affermato di aver "visto tutti e sette i corpi".