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Ultimo aggiornamento: 15:08
Si spera che abbiano solo il telefono spento, che si trovino in qualche luogo non coperto dal segnale, ma si teme il peggio. Gli italiani dispersi in Nepal sono molti di più di quel che si pensava fino a martedì. All’appello non mancano solo Marco Di Marcello e Markus Kirchler, ufficialmente ancora scomparsi ma per i quali le autorità nepalesi nutrono ormai poche speranze di trovarli in vita. Ci sono altri 5 nostri connazionali con i quali si sono persi i contatti.
Le valanghe che hanno travolto i massicci nepalesi negli scorsi giorni rischiano quindi di aver travolto fino a 10 italiani. A lanciare l’allarme è la Farnesina, in una nota con la quale fa il punto della situazione delle ultime, caotiche ore. Sono certamente morti Alessandro Caputo e Stefano Farronato, uccisi da un distacco nell’area di Manaslu Peak mentre dormivano nella loro tenda. La stessa sorte è toccata a Paolo Cocco, il grafico abruzzese di 41 anni colpito mentre tentava l’ascesa al Dolma Khang nella zona di Yalung Ri.
Nella stessa area si trovavano anche Di Marcello e Kirchler. Il primo – 37enne di Teramo – è un’esperta guida alpina che era nella stessa spedizione di Cocco. Il secondo, 29 anni, è invece originario di San Genesio, in Alto Adige ed era in Nepal con un’altra spedizione. Le chance di trovarli in vita sono ridotte al lumicino, ma la Farnesina non ha ancora confermato il loro decesso non essendo state ritrovate le salme.










