Ad annunciarlo è stata la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, con un post su X: "TikTok e Meta hanno attivato protocolli di crisi e hanno ora messo in atto un meccanismo ad hoc di escalation e cooperazione con i fact-checker. Continueremo a essere vigili per soffocare le reti criminali che vendono false promesse, a costo di vite umane”. All'ultimo incontro hanno partecipato anche Maldita.es e la Rete europea per gli standard di verifica dei fatti.Il nuovo meccanismo su Ceuta funziona come una corsia preferenziale: i contenuti segnalati vengono esaminati con priorità e, se falsi, rimossi più rapidamente rispetto ai sistemi ordinari. È una versione ristretta e accelerata del sistema di risposta rapida che la Commissione attiva normalmente in prossimità delle elezioni. Virkkunen ha anche comunicato di aver avuto un "colloquio costruttivo" con il ministro spagnolo per la trasformazione digitale Oscar Lopez, e ha ricordato l'importanza della piena attuazione del Digital Services Act in Spagna, cioè la norma europea che obbliga le piattaforme a rispondere ai rischi sistemici sulla propria infrastruttura.La mossa di Bruxelles serve soprattutto a preservare l’immediato futuro. I servizi segreti spagnoli hanno infatti confermato la credibilità del tam tam social che rimbalza da settimane, ovvero quello di una nuova ondata di attraversamenti per il 15 agosto, la stessa data che nei gruppi WhatsApp e su TikTok circolava nelle giornate precedenti alla crisi di luglio. L’Unione europea teme che la disinformazione possa innescare un secondo esodo, con conseguenze ancora più pesanti su uno dei pilastri dell’Unione: Schengen, già sospeso temporaneamente da otto Paesi, tra cui l'Italia.