FONTANAFREDDA (PORDENONE) - Azione legale del Comune di Fontanafredda contro la Società Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 Srl nei cui confronti vanta un credito di circa 45mila euro, cui si aggiungono le spese accessorie. La giunta ha autorizzato il sindaco a dare mandato allo studio legale associato Pavan & Girotto di San Donà di Piave per procedere con il recupero delle somme dovute dalla Triestina non essendo pervenuta dalla stessa alcuna reazione alla diffida inviata e autorizzata a giugno.

La procedura Una procedura dovuta da parte dell'amministrazione comunale che potrà andare a buon fine alla luce soprattutto della sentenza del Tribunale di Trieste della settimana scorsa che ha accolto la domanda della società triestina relativa alla composizione negoziata della crisi d'impresa. Una decisione accolta con favore dalla dirigenza della Triestina che ha così 120 giorni di tempo, prorogabili, per presentare un piano di risanamento del debito, tra cui anche quello con il Comune di Fontanafredda. «La Triestina - commenta il sindaco Michele Pegolo - ha più volte annunciato di voler ottemperare ai propri obblighi, ma attendeva proprio la sentenza finalmente arrivata dal Tribunale di Trieste». Tribunale che ha confermato le misure protettive che impediscono ai creditori di avviare iniziative che possano mettere a rischio la continuità della società, anche se nessun creditore aveva presentato opposizione alla richiesta avanzata dagli alabardati. La Triestina aveva giocato a Fontanafredda durante alcuni lavori al Rocco nella stagione sportiva 2023-2024. Come viene ricordato nella delibera pubblicata ieri le tariffe erano quelle approvate nel dicembre del 2022 per quanto attiene all'utilizzo dell'impianto mentre per quanto riguarda la manutenzione del verde erano quelle approvate nel novembre 2023. Il costo per giornata/manifestazione era stato fissato a 2mila euro, mentre le tariffe per la manutenzione del verde e le altre manutenzioni erano state fissate a 5mila euro per le manutenzioni pre e post gara. Nel rispondere ad un'interrogazione delle liste civiche del 2024, in cui si evidenziava la differenza di trattamento tra Pordenone e Triestina, Pegolo aveva spiegato che la differenza di costi tra quanto addebitato al Pordenone Calcio e quanto invece alla Triestina era determinata dal fatto che quest'ultima, vista la distanza, non era in grado di gestire in proprio i lavori di manutenzione e aveva chiesto che se ne occupasse il Comune con addebito dei costi.