“Non deve a mio parere essere letta come un campanello d’allarme sul futuro prossimo del campione azzurro”. Paolo Bertolucci guarda oltre la rinuncia di Jannik Sinner al Masters 1000 di Cincinnati e, in un editoriale per La Gazzetta dello Sport, interpreta la decisione del numero uno al mondo come una scelta ponderata per proteggere il giocatore e arrivare nelle migliori condizioni possibili all’ultimo Major della stagione.

La rinuncia al torneo americano, arrivata a causa del problema al ginocchio destro che sta accompagnando Sinner in queste settimane, secondo Bertolucci va dunque inserita in una strategia più ampia. L’obiettivo è recuperare completamente, senza forzare i tempi, per presentarsi agli US Open al massimo della condizione fisica e psicologica.

“La notizia, che in verità era nell’aria da un paio di giorni, della rinuncia di Jannik Sinner al Masters 1000 di Cincinnati, non deve a mio parere essere letta come un campanello d’allarme sul futuro prossimo del campione azzurro, quanto piuttosto come l’approdo meditato a una scelta che mira a proteggere il giocatore e gli consenta di affrontare gli US Open, che inizieranno tra venti giorni, nel pieno della condizione fisica e psicologica: e sappiamo quanto conti, nei delicati equilibri della sua macchina perfetta, affrontare gli appuntamenti agonistici senza la minima ombra sullo stato complessivo della sua salute” , ha scritto Bertolucci.