È ancora possibile risvegliare nei nostri politici un vero senso dello Stato, evitando quelle polarizzazioni che spesso sfociano in comportamenti da tifoseria da stadio? È la stessa, implicita domanda, di sostanza civica, che due Presidenti della Repubblica – Sergio Mattarella e Carlo Azeglio Ciampi – hanno posto in tempi e con espressioni differenti, ma identica urgenza. La riflessione del generale Massimo Panizzi
Il 30 luglio il Presidente Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale la stampa parlamentare per la tradizionale consegna del Ventaglio: un appuntamento che sui media è passato come semplice cronaca istituzionale, quando invece avrebbe dovuto generare una riflessione seria e profonda. Quel giorno, infatti, egli ha rivolto a tutte le forze politiche un messaggio che meriterebbe di essere esposto – quale “memento” – nelle aule di Montecitorio e di Palazzo Madama, più che recensito nelle rassegne stampa del giorno dopo: quello di non perdere di vista i problemi reali della vita quotidiana degli Italiani, mettendo in guardia contro le tensioni che il calendario elettorale sta esacerbando e nei confronti di un modo di far politica segnato da un’aggressività verbale divenuta inaccettabile.






