L'arresto e le scuse della fonte: "Tradito dal mio tifo" "Non ho agito con l’intento di commettere un reato. Non accetto l’accusa mossa contro di me", si è difeso Burhan Can Terzi. Il giornalista, una volta arrestato, è stato prima condotto presso gli uffici della Direzione di sicurezza di Istanbul, poi direttamente in tribunale. Infine è stato rimesso in libertà. Al termine di questa spiacevole disavventura, il giornalista sportivo ha spiegato che, durante l'interrogatorio, la polizia ha provato a strappargli il nome della sua fonte. La fonte è poi uscita allo scoperto sui social per proteggere il giornalista amico, assumendosi tutta la responsabilità dell'errore: "La sola possibilità che Musiala potesse unirsi al Galatasaray mi aveva reso euforico. Ho sbagliato ad abbassare la guardia e a veicolare una mia opinione con toni eccessivamente convincenti".
Turchia, giornalista sportivo arrestato: "Ha sbagliato la notizia di calciomercato"
Il giornalista Burhan Can Terzi è stato ammanettato a casa in Turchia per una notizia di mercato, smentita dal Galatasaray.










