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Calì, 11 ago. (askanews) – E’ salito a 132 morti e 570 feriti il bilancio delle vittime del potente terremoto che ha colpito la Colombia. Lo riferisce l’emittente Caracol, citando nuovi dati del governo. Secondo le prime stime, il sisma ha danneggiato 1.575 edifici residenziali, 61 dei quali sono stati completamente distrutti. Tra le strutture colpite ci sono anche 18 presidi sanitari, 52 istituti scolastici, 18 tratti stradali e sette aeroporti.

Le situazioni più gravi si registrano a Pereira e in altre zone dell’Eje Cafetero, oltre che nei dipartimenti di Valle del Cauca e Chocò. Il bilancio resta provvisorio, squadre di ricerca e salvataggio sono partite da Bogotà, Envigado, Yopal e Medellìn e sono al lavoro per cercare i dispersi che potrebbero essere ancora vivi sotto le macerie. E’ una corsa contro il tempo per cercare qualcuno ancora vivo.

Il terremoto, di magnitudo 7,4, si è verificato lunedì mattina con epicentro nei pressi del comune di San José del Palmar, nel dipartimento di Chocò. Le scosse sono state avvertite in gran parte della Colombia e anche nei vicini Venezuela, Ecuador e Panama.

Le autorità colombiane hanno dichiarato lo stato di disastro nazionale e inviato unità di soccorso nelle aree maggiormente colpite.