Si apre il tavolo vero tra UniCredit e Commerzbank dopo la conclusione dell'Opas. Gae Aulenti è al 49,7%, di cui il 26,5% in azioni. Dopo mesi di schermaglie, dichiarazioni pubbliche e mosse sul capitale, la banca italiana e quella tedesca hanno avuto i primi colloqui formali su come gestire il passaggio di controllo che potrebbe trasformare Commerzbank in una controllata del gruppo guidato da Andrea Orcel. A riferirlo è Bloomberg, secondo cui venerdì 7 lo stesso Orcel e la ceo di Commerz Bettina Orlopp si sono parlati in videocall, insieme ad altri alti dirigenti dei due istituti.Al centro della conversazione ci sarebbero gli aspetti contabili, legali e di gestione del rischio legati al momento in cui la Bce darà i via libera definitivi e Commerzbank dovrà essere considerata, ai fini regolamentari, una controllata di UniCredit. Un passaggio tecnico ma decisivo, perché comporterà il consolidamento della banca tedesca nei conti regolamentari del gruppo italiano e aprirà una fase completamente nuova nella lunga partita per il controllo dell'istituto di Francoforte.

I dirigenti di UniCredit hanno ribadito la volontà di portare avanti le proposte strategiche messe sul tavolo. Tra queste c'è una profonda revisione della struttura di Commerz, con una riduzione dei costi e un ridimensionamento delle attività internazionali che, nei piani di Orcel, dovrebbe contribuire a spingere verso l'alto la redditività della banca tedesca. Si parla di una riduzione della forza lavoro che potrebbe arrivare a 7 mila posti, concentrata nel finanziamento del commercio internazionale, back office e livelli più alti della struttura manageriale. L'obiettivo sarebbe concentrare maggiormente Commerz sui suoi due mercati principali, Germania e Polonia. Sul tavolo ci sarebbe anche un possibile cambio dei vertici.È proprio su questo terreno che emergono le distanze con Orlopp che avrebbe continuato a difendere la strategia autonoma. E sarebbe ostile all'ipotesi di ridimensionare la rete internazionale, considerata perno del modello di business.La partita arriva a questo punto dopo una scalata costruita da UniCredit passo dopo passo. Il primo ingresso risale al settembre 2024, quando la banca italiana annunciò di essere salita al 9,2%, metà attraverso il mercato e metà attraverso la cessione della quota detenuta dallo Stato tedesco. Pochi giorni dopo UniCredit sorprese chiedendo alla Bce l'autorizzazione a salire fino al 29,9%, soglia oltre la quale sarebbe scattata l'Opa.La mossa trasformò quello che Berlino considerava inizialmente un investimento finanziario in una possibile operazione di integrazione bancaria. Il governo tedesco reagì mettendo in campo una difesa politica dell'indipendenza di Commerzbank. A dicembre UniCredit annunciò poi di aver rafforzato ulteriormente la propria posizione attraverso strumenti finanziari, arrivando a puntare a una partecipazione potenziale vicina al 29,9%.Nel frattempo la banca italiana ha continuato ad aumentare la propria esposizione e ha lanciato un'Ops su Commerz, chiusa all'inizio di luglio. Tra i risultati dell'Ops e i titoli già detenuti, UniCredit può ora contare su una partecipazione che sfiora il 50%. È una posizione che rende Orcel il principale azionista dell'istituto tedesco.IL PREZZO Berlino ha più volte ribadito di voler preservare il ruolo della banca nel finanziamento dell'economia nazionale e finora ha respinto le richieste di Orcel per aprire negoziati diretti. La resistenza politica si intreccia così con quella del management, mentre UniCredit cerca di trasformare la propria posizione nel capitale in una capacità effettiva di incidere sulla gestione.UniCredit sarebbe intenzionata a lasciare Commerz come entità indipendente per almeno due anni dopo l'acquisizione del controllo. Solo in un secondo momento potrebbe essere valutata una fusione con Hvb. I numeri aiutano a capire la dimensione dell'operazione. Alla fine del 2025 Commerz contava quasi 40 mila dipendenti, circa 25 mila dei quali in Germania e altri 10 mila in Polonia. Hvb ne aveva circa 8.400. La sfida per Orcel sarà ora dimostrare che la combinazione delle due piattaforme può creare valore.I primi colloqui tra Orcel e Orlopp segnano un passaggio simbolico: per la prima volta la discussione si sposta alla gestione del cambio di controllo. La scalata non è ancora arrivata al traguardo, ma la domanda non è più soltanto se UniCredit conquisterà Commerz: è come, e a quale prezzo, riuscirà a cambiarla.