HomeMacerataCronacaLa contesa sulle quote rosa. Contigiani contro Benedetti: "Sconcertata dalle sue parole"L’ex segretaria del Pd contro l’assessore: non può liquidare la legge con sensazioni personali "Sono amareggiata, la cultura femminile di centrodestra è competitiva e individualista".Ninfa Contigiani, consigliera comunale del Partito democratico (foto Calavita)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Le parole di Lorella Benedetti lasciano sconcerto e amarezza. Le quote rosa sono uno strumento che recupera una potenzialità inespressa, non si possono ridurre anni di storia a una sensazione personale, amarle o non amarle". Ninfa Contigiani, consigliera del Partito democratico, interviene sulle parole dell’assessore alla cultura che, intervistata dal Carlino, aveva dichiarato: "Meloni non ama le quote rosa e nemmeno io. Ora c’è una legge che aiuta, perché una donna possa arrivare a certi ruoli, ma auspico che un giorno non siano più necessarie le quote rosa".
Contigiani ripercorre le tappe che nella legislazione italiana, dal 1946 ad oggi, hanno portato alla misura, che vuole "rimuovere gli ostacoli che in Italia per secoli hanno escluso le donne da molti ambiti, soprattutto politici". Se le donne sono state tenute fuori dalla possibilità di fare esperienza in tanti ambiti della società, spiega Contigiani, "lo Stato ha il dovere di rimuovere quegli ostacoli. Oggi abbiamo una normativa che punta a riequilibrare delle discriminazioni che ci sono state. Le quote rosa non sono privilegi, ma azioni positive che vogliono rimettere in pari quello che pari non è. La possibilità femminile di dare un contributo in politica è condizionata dal non esserci stata per tanto tempo", spiega la consigliera Pd, docente al dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata.







