Un raid lungo la spiaggia, almeno tre chioschi presi di mira nel giro di poche ore e una scia di furti e danneggiamenti tra Bellariva e Marebello. A entrare in azione, nella notte tra sabato e domenica, sarebbero stati due individui, ripresi dalle telecamere mentre si aggiravano tra gli stabilimenti balneari e cercavano un varco per entrare nei locali. I colpi si sono concentrati nel tratto di arenile tra i bagni 80 e 100. Sul posto è intervenuta la polizia di Stato. Tra le attività visitate dai ladri c’è il Victory bar del bagno 86, dove sono sparite casse di birra, vino e generi alimentari. Ma, ancora una volta, a pesare sono soprattutto i danni provocati per riuscire a entrare, superiori al valore della merce portata via. A denunciare una situazione che per gli operatori della spiaggia sta diventando sempre più difficile da sopportare è Gabriele Boldrini, titolare del Victory bar. "Non bisogna prendere questi episodi sotto gamba, perché ormai la situazione è diventata sistematica – racconta –. C’è gente che gira attorno ai locali e cerca di entrare. Noi riusciamo a vedere quello che succede grazie alle telecamere e al sistema collegato con la vigilanza. A volte provano soltanto, altre volte riescono davvero a entrare". Questa volta i primi movimenti sospetti sarebbero cominciati già intorno all’una di notte. Poi i ladri avrebbero atteso il momento giusto per agire. "Nel mio caso hanno aspettato che terminasse il servizio di vigilanza del bagnino. Alle 5.42 sono entrati nel locale. Dalle telecamere si vede tutto: nel giro di circa tre minuti sono entrati e usciti portandosi dietro casse di birra e del vino. Hanno aperto anche la cella e preso del pesce, tra cui degli scampi". Un’azione rapidissima. Anche perché pochi minuti dopo è scattato l’intervento della vigilanza privata. La guardia giurata sarebbe arrivata nel giro di cinque o sei minuti, riuscendo a vedere in lontananza i due mentre si allontanavano. Poco dopo è intervenuta anche la polizia, che era già transitata nella zona durante la notte. Durante la fuga una parte della refurtiva sarebbe stata abbandonata sulla spiaggia e successivamente recuperata. "Avevano uno zaino e non riuscivano a portarsi dietro tutto. Quando si sono accorti di essere braccati hanno lasciato in giro una parte della roba e sono scappati con quello che riuscivano a prendere". Per Boldrini, però, il problema va molto oltre il singolo raid. Episodi simili, sostiene, si ripetono ormai con una frequenza preoccupante durante l’estate. "Quasi tutte le notti qualcuno ci prova. Era già successo quest’estate ed era successo tante volte anche l’anno scorso. In diversi casi non si arriva nemmeno a denunciare perché spesso il danno che ti fanno è superiore a quello che riescono a rubare. Ti spaccano una serranda, tagliano una tenda o danneggiano una porta magari per portarsi via poche centinaia di euro di merce".