HomeUmbriaCronacaLa lotta al grande caldo: "Bisogna fare in fretta". I quartieri più critici? Acropoli e FontiveggeLo studio delle Università di Perugia e Bologna svela le zone a rischio. L’assessore all’Ambiente: "Abbiamo bisogno di risorse importanti. E sui rifugi climatici miglioreremo la comunicazione ai cittadini". .L’assessore comunale David GrohmannRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl capoluogo umbro è una delle città più calde d’Italia: i ‘bollini rossi’ che si susseguono consecutivamente in questa estate bollente sono soltanto una delle testimonianze del caldo che fa in città. Ma cosa sta facendo Perugia per cercare di combattere le ripetute ondate di calore? E da quali dati si parte per effettuare interventi più efficaci possibili?

Partiamo da questo elemento e da un approfondito e interessante studio a cui ha partecipato anche l’assessore comunale all’Ambiente, David Grohmann, nella sua veste di ricercatore universitario (è laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e con un dottorato di ricerca in Sviluppo Rurale Sostenibil). "Si tratta del progetto Grace, Green foR climAte resilienCe, con fondi Pnrr, coordinato dall’Università di Bologna, al quale partecipano due unità di ricerca, una dell’Università emiliana e una dell’Università di Perugia. Il progetto – ci ricorda l’assessore – ha effettivamente studiato le aree urbane più vulnerabili al calore, con l’obiettivo di individuare dove intervenire con nuovo verde o altre iniziative contro il caldo".