È venuto a mancare a 91 anni il monghidorese Francesco Cosmi: un uomo che ha rappresentato pienamente una generazione che ha conosciuto la guerra, le difficoltà e la fatica del dopoguerra, ma che ha avuto la forza di rimboccarsi le maniche e ricostruire. Francesco apparteneva a quella generazione che non ha avuto molto, ma ha saputo costruire tanto. Figlio di un operaio, che aveva lavorato anche in Germania come minatore, ha imparato fin da giovane il valore del lavoro e del sacrificio. Nel dopoguerra iniziò come apprendista calzolaio e, successivamente, intraprese l’attività di camionista e trasportatore, che divenne la sua grande passione. Il 25 aprile 1959 sposò Francesca, sua compagna di vita. Il lavoro, per lui, era anche un modo per costruire qualcosa di solido per i propri cari e garantire alla sua famiglia sicurezza e futuro. Francesco è partito da zero e, con determinazione e forza di volontà, si è costruito giorno dopo giorno. Non si è mai tirato indietro davanti alle difficoltà e ha sempre avuto il coraggio di guardare avanti. Nel 1968 ampliò la propria attività con la rivendita di materiali edili, crescendo insieme al paese di Monghidoro e contribuendo concretamente al suo sviluppo. Nel 2000 affrontò una nuova sfida, aprendo un punto vendita a Firenzuola, dove continuò a dedicarsi personalmente al lavoro con la passione che lo aveva accompagnato per tutta la vita. Così la sindaca Barbara Panzacchi: "Cosmi è stato un imprenditore capace e determinato, profondamente legato al territorio ed alla sua famiglia". I funerali oggi alle 14,30 nella parrocchia di Monghidoro.
Addio all’imprenditore Cosmi. Una vita tra camion e mattoni
Iniziò come autotrasportatore poi, dopo le nozze nel ’59, aprì la ditta di materiale edile. I funerali oggi alle 14,30.









