HomeRavennaCronacaIl parco Gatti ’permeabile’. Al via la progettazioneLa sperimentazione: interventi per cambiare la gestione dell’acqua nel quartiere. Un giardino per raccogliere la pioggia, nuove pavimentazioni e piantumazioni.Un sopralluogo al parco Gatti, nel gennaio 2024Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn quartiere che oggi, quando piove forte, tende a respingere l’acqua e che domani dovrà invece essere capace di assorbirla, trattenerla e, quando arriverà la siccità, riutilizzarla. È questa la scommessa di AquaGreen, il progetto sperimentale che entra nella fase operativa e che interesserà l’area compresa tra via Cimatti, viale Assirelli e il parco Gatti, a Faenza. Sul piatto ci sono 1 milione e 667mila euro, finanziati attraverso i fondi europei del bando E.U.I.-I.A., per trasformare una delle porzioni più impermeabilizzate del comparto in un laboratorio di adattamento ai cambiamenti climatici.
La zona scelta non è casuale. È un pezzo di città che comprende il parcheggio della palestra Lucchesi, l’impianto sportivo adiacente e il parco Gatti e che, dopo le alluvioni del maggio 2023 e del settembre 2024, diventa uno dei luoghi nei quali sperimentare una diversa gestione dell’acqua. Non soltanto cercando di allontanarla il più rapidamente possibile durante gli eventi estremi, ma provando a farla diventare una risorsa da conservare. "Dopo due anni di confronto, studio e progettazione con le università e con altre città europee, arriviamo a un momento cruciale per AquaGreen" osserva il vicesindaco Andrea Fabbri, con delega a Ricostruzione post-alluvione e Protezione civile. Il passaggio, in effetti, è quello che porta il progetto dai tavoli di lavoro al territorio.










