Sabato scorso si è svolta la toccante commemorazione per le vittime italiane del lavoro all’estero. La ricorrenza era la Giornata nazionale, data che riguarda la tragedia di Marcinelle (Belgio) – dove la mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier persero la vita nell’incendio della locale miniera di carbone 262 persone, di cui 136 immigrati italiani. Si trattò di un incendio, causato dalla combustione d’olio ad alta pressione innescata da una scintilla elettrica. L’incendio, sviluppandosi inizialmente nel condotto d’entrata d’aria principale, riempì di fumo tutto l’impianto sotterraneo. L’amministrazione comunale di Zola Predosa ha deposto un omaggio floreale all’interno della rotatoria ’Vittime del Lavoro’ in Viale dello Sport, per ricordare ancora una volta una pagina dolorosa della storia italiana e il coraggio di chi ha dovuto lasciare la propria terra e i propri cari per cercare un futuro migliore lontano da casa. Così si è espresso il primo cittadino di Zola Predosa, Davide Dall’Omo: "Ci ritroviamo con lo stesso impegno e il medesimo sentimento di sempre: ricordare il sacrifico del lavoro italiano nel mondo significa onorare chi ha cercato speranza lontano da casa, ma significa soprattutto fare i conti con l’oggi. Settant’anni dopo parlare di sicurezza non vuole essere una celebrazione formale, ma una responsabilità individuale e collettiva. Il lavoro deve produrre vita, dignità e futuro. Non dolore. Non sedie vuote e a tavola la sera. Altrimenti non è lavoro". L’amministrazione ha, poi, ringraziato la cittadinanza per l’alta partecipazione, che significa "unirsi nella memoria e nell’impegno".
Lavoro, morti italiani nel mondo: "Impegno perché non accada più"
La commemorazione dell’amministrazione nella Giornata nazionale.










