Il mondo dell’associazionismo è in lutto per la scomparsa di Federico Cartuccia, 45enne originario di Falconara deceduto sabato scorso, tra i fondatori dell’associazione Aranciò, che ha animato il quartiere Stadio con l’intento di promuoverne la vita di comunità e di raccogliere fondi da investire nella cura e negli arredi del parco Carletti, fulcro del quartiere stesso. "La scomparsa di Federico – commenta l’assessore ai Servizi sociali Ilenia Orologio – è un dolore profondo per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui tanti anni di amicizia e di impegno per il quartiere Stadio. Anche se da tempo abitava a Polverigi, Federico non aveva mai smesso di sentirsi legato al quartiere in cui era cresciuto e al suo parco, un luogo al quale teneva particolarmente e per il quale si è impegnato in prima persona. Quel legame era reso ancora più forte dall’amicizia che lo univa a Luca Carletti, scomparso nel 2009 e al quale il parco è stato successivamente intitolato. Federico ha trasformato anche quel legame e quel ricordo in impegno per la comunità".
Federico è stato tra i fondatori dell’associazione Aranciò e il 31 dicembre 2013 ha firmato l’atto con cui l’associazione è stata costituita. "Da allora ha partecipato con entusiasmo alle tante iniziative organizzate dal gruppo: le feste estive di Aranciò, ma anche i Carnevali al circolo Leopardi e al PalaBadiali. Quell’impegno ha lasciato un segno tangibile. Le attività di Aranciò hanno permesso di raccogliere fondi poi destinati al parco Carletti, contribuendo ad arricchirlo di arredi e di giochi inclusivi, accessibili anche ai bambini che utilizzano la carrozzina. È bello pensare che ancora oggi, ogni volta che una famiglia e un bambino vivono quel parco, ci sia anche un pezzetto dell’impegno di Federico e di quel gruppo di amici".







