Uccelli che smettono di cantare o cercano il posatoio, insetti notturni che si risvegliano, pesci che cambiano profondità, galline che si preparano a dormire e mammiferi che sembrano non sapere bene cosa fare. Un’eclissi totale di Sole è, per gli esseri umani, uno spettacolo astronomico. Per molti animali è soprattutto un’improvvisa alterazione dell’ambiente: nel giro di pochi minuti la luce diminuisce drasticamente, la temperatura può scendere e il paesaggio assume per un breve periodo caratteristiche simili a quelle del crepuscolo o della notte.

Il fenomeno sarà osservabile il 12 agosto 2026, quando un’eclissi totale attraverserà Groenlandia, Islanda, il nord della Russia e la penisola iberica, mentre in Italia sarà osservabile come eclissi parziale. Sarà quindi una nuova occasione per osservare non soltanto il cielo, ma anche ciò che accade sulla terraferma e nell’acqua quando il Sole scompare temporaneamente.

Uccelli: tra silenzi improvvisi, falsi tramonti e nuove albe

Sono probabilmente gli uccelli il gruppo nel quale gli effetti delle eclissi sono stati osservati con maggiore frequenza. La luce regola una parte importante dei loro ritmi quotidiani e molte specie modificano attività, canto, alimentazione e spostamenti in funzione dell'alternanza giorno-notte.