Due organi, costruiti a distanza di oltre un secolo, per raccontare attraverso il loro suono il passaggio dal barocco al romanticismo. È questo il centro del concerto che Ferruccio Bartoletti terrà stasera, alle 21, nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Bonassola, nell’ambito del Festival organistico internazionale ‘Il Suono del Tempo’, da lui diretto. L’appuntamento è organizzato dall’associazione musicale César Franck con il contributo della Regione, della Fondazione Carispezia e del Comune di Bonassola. L’ingresso è libero. Bartoletti aprirà la serata sull’organo positivo di scuola ligure attribuito all’organaro Filippo Pittaluga, risalente al XVIII secolo, con una toccata dal secondo libro di Girolamo Frescobaldi. Il programma proseguirà sul grande organo in controfacciata costruito dai Fratelli Lingiardi di Pavia nel 1854, recentemente restaurato, con musiche di Louis-Claude Daquin, Johann Sebastian Bach, Pietro Mascagni, Louis James Alfred Lefébure-Wély e Vincenzo Petrali. Il confronto tra i due strumenti sarà quindi parte integrante dell’ascolto. Il positivo settecentesco appartiene alla tradizione organaria ligure, mentre il Lingiardi ottocentesco riflette una diversa concezione costruttiva e sonora. Il repertorio scelto da Bartoletti segue lo stesso percorso: dalla scrittura barocca di Frescobaldi e Bach alle pagine ottocentesche e tardoromantiche di Mascagni, Lefébure-Wély e Petrali. Daquin, organista della Cappella Reale francese e poi di Notre-Dame a Parigi, è rappresentato nel programma con una produzione caratterizzata da una forte attenzione alle possibilità timbriche dello strumento. Nato alla Spezia nel 1962, Bartoletti ha studiato organo e composizione organistica al Conservatorio Pollini di Padova, diplomandosi con il massimo dei voti, e si è perfezionato in Danimarca e Francia. Dal 2016 è organista titolare della Cattedrale di Massa