HomeCultura e SpettacoliLa mostra Sandokan non va in ferie. Cimeli, documenti e antiche cartine per viaggiare nella giungla neraAll’Orangerie della Villa Reale di Monza ci si può immergere nelle avventure e atmosfere di Salgari e curiosare in mezzo ad abiti e oggetti usati nelle due saghe televisive dedicate ai pirati della Malesia.Fra gli eventi collaterali, il 22 è in programma ’Sandokan, dalla Malesia al mito’Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciImmergersi nell’avventura e nel mito per trascorrere diversamente una giornata d’estate. È quanto si potrà fare fino ai primi di settembre a Monza con la mostra “Sandokan - La Tigre ruggisce ancora“, che resterà sempre aperta anche per questo mese. L’esposizione ricostruisce con oggetti, documenti e cimeli l’epopea dell’eroe nato dalla fantasia di Emilio Salgari. Quello proposto nell’Orangerie della Villa Reale è un vero e proprio tuffo nelle atmosfere affascinanti del Sudest asiatico dell’Ottocento, reale e leggendario, tra Borneo, Malesia, India e Indonesia, sulla scia di come li aveva immaginati Salgari, nella sua saga che ha fatto sognare generazioni intere di lettori.

I materiali letterari dialogano con quelli storici, in un gioco di continuo rimando tra invenzione narrativa e realtà. Un modo intenso per incontrare la figura di Sandokan, che i più giovani hanno scoperto grazie alla recente serie televisiva, mentre i più grandi sono cresciuti con lo sceneggiato degli anni ‘70 con Kabir Bedi e con i libri della Tigre della Malesia. In mostra si troveranno ambienti ricostruiti, immagini, testi e suoni: si attraverserà la giungla del Borneo ascoltando i tamburi di guerra e i versi delle tigri, si potrà ammirare la collezione etnografica originale dei Dayak donata a re Umberto I con i suoi reperti mai visti prima, mentre antiche carte geografiche sveleranno i misteri dell’isola dei pirati.