Un quadro a due facce descrive lo stato del settore delle costruzioni nella provincia di Forlì-Cesena. Da un lato vi è la tenuta strutturale emersa dal report della Camera di Commercio della Romagna, riferito al periodo tra il 2019 e il 2025; dall’altro si registra la crescente preoccupazione espressa da Cna Costruzioni per l’impatto dei rincari di energia, carburanti e materie prime sui cantieri del territorio.

L’analisi camerale evidenzia come nel 2025 il comparto provinciale conti 5.550 imprese attive (-0,1% sul 2019), contro il calo regionale del -2,1% e la crescita nazionale del +1,4%. Si rileva una riorganizzazione strutturale: le società di capitale crescono del 27,9% (dal 16,1% al 20,6% del totale), contro il +35,8% dell’Emilia-Romagna e il +27,1% dell’Italia, mentre le ditte individuali scendono del -2,8% (-10,5% in regione e -5,1% in Italia). Le imprese artigiane, maggioritarie con 4.467 unità, segnano un -1,6%, contenendo le perdite rispetto alla media regionale (-6,3%) e nazionale (-2,3%). Le imprese straniere salgono a 1.665 unità (+27,3%, pari al 30,0% del totale), con un incremento superiore sia al dato regionale (+16,7%) sia a quello nazionale (+21,8%).

Sul fronte dell’occupazione e dell’economia, gli addetti salgono a 13.532 (+15,4% sul 2019), posizionandosi tra l’andamento dell’Emilia-Romagna (+11,6%) e quello nazionale (+23,2%). Il valore aggiunto generato nel 2024 si attesta a 849,2 milioni di euro (+65%), portando l’incidenza sul totale provinciale dal 4,4% al 6%, valore superiore al 5,1% regionale e al 5,9% nazionale. Nel 2025 il volume d’affari mostra un trend del +2,3% e le compravendite residenziali salgono a 5.056 (+24,3%).