HomeAnconaCronacaMonsano, il festival che resiste: "Il nostro folk non sarà mai da museo"Intervista a Gastone Pietrucci, leader della Macina e anima della rassegna. Stasera concerto con Elisa RidolfiLa Macina sul palcoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSesta giornata per il "Monsano Folk Festival", che questa sera (ore 21.30) approda in piazza Michelangelo a Marina di Montemarciano. Sul palco, La Macina & Elisa Ridolfi presenteranno ‘Come luce a notte’, omaggio al poeta Francesco Scarabicchi e ai cantautori Modugno, Ciampi, Tenco e De Andrè. La ‘voce scura e torturata’ di Gastone Pietrucci, leader dello storico gruppo folk, incontrerà quella della Ridolfi, vincitrice del Premio Tenco Opera Prima 2024, Pietrucci, un altro ‘prezioso’ concerto per il suo festival...

"Elisa Ridolfi è una cantante incredibile, e non a caso ha collaborato con molti importanti artisti. E’ una delle voci marchigiane più interessanti del panorama musicale italiano, e tra le poche a cimentarsi con il fado tradizionale portoghese. E’ un concerto molto bello, che mi sento di consigliare".

Il festival è arrivato alla 41esima edizione. Una rassegna itinerante dedicata alla musica tradizionale rappresenta quasi un unicum, almeno in Italia. Nessun segno di stanchezza? "No, gli spettacoli che proponiamo sono molto belli, e suscitano spesso l’entusiasmo del pubblico, come accaduto di recente a Poggio San Marcello. Il festival ‘resiste’ anche perché rappresenta la memoria, il dovere della memoria. Noi ‘dobbiamo’ ricordare. Io per decenni ho raccolto la voce degli ‘informatori’, custodi del patrimonio popolare marchigiano. Purtroppo con il passare del tempo questi anziani ci lasciano. Così, dal 2009, il festival ha cambiato formula". Cioè?