Una vasta chiazza di petrolio si sta avvicinando alle coste dell'Oman, minacciando un'area marina protetta. L'Autorità per l'ambiente omanita ha riferito che l'estensione dell'inquinamento ha raggiunto circa 390 chilometri quadrati.La fuoriuscita proviene dalla petroliera Caroline Bezengi, incagliata da giugno nei pressi delle isole Hallaniyat dopo un'esplosione a bordo. La nave, lunga 274 metri, trasportava petrolio russo ed è sotto sanzioni di Regno Unito, Unione Europea, Canada e Svizzera.Gli esperti temono che la nave, gravemente danneggiata, possa spezzarsi, riversando in mare le oltre 800.000 barili di greggio ancora a bordo. Il monsone in corso rende impossibili le operazioni di recupero. La società armatrice di Shanghai non ha risposto alle richieste delle autorità omanite.Immagine: Costa dell'Oman (2020). Crediti: Katerine Verdi via Unsplash.
Chiazza di petrolio di 390 km quadrati minaccia le coste dell'Oman - Treccani
Una vasta chiazza di petrolio si sta avvicinando alle coste dell'Oman, minacciando un'area marina protetta. L'Autorità










