Nell'ambito del piano industriale avviato a inizio 2026 per fronteggiare la crisi del settore, Tfm Automotive & Industry ha rinegoziato il debito con un pool di banche, con effetti positivi sul livello occupazionale.Tfm è infatti a capo di un gruppo di imprese con sedi in Italia, Romania e Repubblica Ceca che conta oltre 600 dipendenti e rappresenta uno dei principali operatori europei leader nella produzione di componenti lavorati ad alta precisione destinati a diversi settori industriali, in particolare all'automotive.La comune visione strategica e industriale dei soci - Green Arrow Capital, principale gestore finanziario indipendente attivo nei private market e negli investimenti alternativi in Italia, con otto miliardi di masse gestite, e Sdn Holding, società riconducibile a Franco Marcolin - hanno permesso un rapido svolgimento delle trattative con i creditori finanziari riuniti in pool, preservando la filiera produttiva in un processo virtuoso di continuità aziendale che ha visto l'implementazione del progetto industriale.
Il piano fissa per l'esercizio in corso un target di fatturato di 43 milioni, a fronte di un ebitda di 4,5 milioni.L'esito positivo del percorso intrapreso ha permesso di ristrutturare l'architettura finanziaria d'impresa, anche tramite la dismissione della quota non strategica di Tfm in Spiral Ingranaggi srl, specializzata nella produzione di componenti meccanici e ingranaggi di precisione, a favore di Senata gmbh, holding industriale tedesca a conduzione familiare che controlla diverse imprese di medie dimensioni.A valle delle trattative, Tfm ed i creditori finanziari hanno concluso un accordo che comporta un sostanziale azzeramento del debito verso il pool di banche, determinando una eccellente struttura finanziaria.







