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L'indice dei prezzi al consumo cinese è aumentato dello 0,5% su base annua a luglio, segnando il ritmo di crescita più debole degli ultimi sei mesi, dopo il rallentamento dei prezzi alla produzione. Il dato è risultato inferiore alle attese del mercato, con gli economisti che avevano previsto un aumento dello 0,8%, e in forte rallentamento rispetto all'incremento dell'1% di giugno. Su base mensile, invece, l'inflazione è diminuita dello 0,1%, dopo il calo dello 0,3% registrato a giugno, secondo i dati pubblicati dal National Bureau of Statistics. L'inflazione core, che esclude i prezzi più volatili di alimentari ed energia, è aumentata dello 0,9% su base annua, segnando anch'essa il ritmo più debole da gennaio. I prezzi dei prodotti alimentari sono diminuiti dell'1,5% su base annua, mentre quelli della carne di maiale sono scesi del 13,3%. Su base mensile, i prezzi della carne di maiale sono invece aumentati del 4,1%, un dato che Dong Lijuan dell'Nbs ha attribuito ai controlli sulla capacità produttiva degli allevamenti di suini e al caldo estremo e alle piogge intense, che hanno fatto aumentare i costi di trasporto. In altri comparti, l'intelligenza artificiale ha spinto al rialzo a luglio, rispetto al mese precedente, i prezzi di prodotti elettronici come tablet, computer e telefoni cellulari, aggiunge Dong. Nel frattempo, l'indice dei prezzi alla produzione della Cina è diminuito del 3,5% su base annua a luglio, segnando un rallentamento rispetto al calo del 4,1% registrato a giugno. Il dato è risultato inferiore alle previsioni del consenso, che indicavano un calo del 3,8%.









