Il caso.11 agosto 2026 alle 00:40

Qualcuno si è piazzato davanti alla Asl di Oristano già prima del tramonto. Poi la notte una fila sempre più lunga per conquistare uno dei mille posti disponibili per due medici di base. È finita alle 9.30, quando tutti i posti erano esauriti: chi è arrivato dopo, allo sportello o sul portale, è rimasto fuori. «Sono arrivata alle 5.25 e c’era già tanta gente in fila», racconta una cittadina. «In coda ero 82esima e ho pensato fosse anche un buon numero, considerato che i posti disponibili erano mille». Poi la sorpresa: «Mi è stato detto che c’erano prima di me persone con 10, 20, anche 30 deleghe. E infatti non sono riuscita a fare la scelta. Questo meccanismo non è chiaro: ci sono davvero cittadini che fanno la fila per tante persone? La Asl dovrebbe fare chiarezza».

Quella lunga fila sotto i portici ha colpito anche Barbara Concu, originaria di Oristano e residente da 25 anni in Lombardia. «Sono passata in via Carducci intorno alle 6 e ho visto la fila di persone. Mi sono indignata: non è possibile che per il sacrosanto diritto alla sanità si debba arrivare a questo». Duro anche il commento di Salvatore Ledda, segretario provinciale di Fratelli d’Italia: «Quando una comunità è costretta a passare la notte su un marciapiede per accedere a un servizio essenziale, non siamo più di fronte a un semplice disservizio. Siamo davanti al fallimento di un sistema che ha smesso di mettere al centro la persona». La direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina parla di «estremo dispiacere per i disagi», ricorda che i due medici, Marta Frongia e Margherita Sanna, possono da oggi assistere 500 pazienti in più ciascuno nell’ambito di Oristano ma ammette che «sono ancora tanti, troppi, i pazienti che ne sono privi, in questo come in altri ambiti». Quanto alle procedure, l’azienda precisa che il portale regionale Zenteweb «ha funzionato correttamente», seppure con «alcuni rallentamenti dovuti all’elevato numero di accessi contemporanei».