Viareggio (Lucca), 10 agosto 2026 – Da sempre il Carnevale di Viareggio osserva, racconta, sbeffeggia e riflette sul mondo contemporaneo. Sui maestosi carri allegorici sfilano non solo maschere, ma idee e messaggi, satira e riflessione. E l’edizione 154 non farà eccezione: lo spiegano bene i bozzetti presentati questa sera alla Cittadella del Carnevale, il primo, attesissimo atto che inaugura la stagione carnevalesca e che già si proietta verso le sfilate che si terranno sull’anello dei viali a mare il 30 gennaio e il 4, 7, 9, 14 e 20 febbraio 2027.

I carri di prima categoria

I temi sul piatto ci sono tutti: la guerra, i nuovi equilibri geopolitici mondiali, l'intelligenza artificiale, l’ambiente in crisi, la libertà individuale e la famiglia. E ancora il rapporto tra uomo e tecnologia, il pensiero critico, la pace, la memoria, i diritti dell'infanzia e la ricerca della propria identità.

"Disconnessi per volare” di Jacopo Allegrucci riflette sul rapporto tra tecnologia e immaginazione, auspicando un futuro in cui i libri restituiscono all'uomo la libertà di sognare.

C’è invece il difficile equilibrio tra le grandi potenze americana e cinese ne “La via della seta” di Alessandro Avanzini mentre il vincitore dello scorso anno Luca Bertozzi presenta “La piuma”, che è quella dei nativi americani, spunto di riflessione su coraggio e libertà.