Rafforzare l’attività già in corso con nuove misure più stringenti, «mirate, preventive, questo per quello che è accaduto. Per il resto, ringrazio le forze dell’ordine tutte e la magistratura per quello che stanno facendo». A parlare è il Prefetto Michele di Bari e il riferimento è a due fatti di cronaca nera avvenuti nelle ultime 72 ore. La stesa di Secondigliano durante la notte bianca che è diventata all’improvviso notte nera di terrore, e l’ennesimo regolamento di conti tra immigrati a Porta Capuana con un accoltellamento. «Fatti che ci suggeriscono - spiega ancora di Bari - non solo di intensificare i servizi di vigilanza ma anche di adottare misure mirate». Il Prefetto sintetizza così l’oggetto della discussione e le iniziative avviate a Palazzo di Governo nel Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Porta Capuana, in particolare di notte, diventa una specie di casbah dove i giardinetti si trasformano in bivacchi, luoghi dove in tanti trovano rifugio dal caldo o un riparo per dormire. Le pattuglie delle forze dell’ordine girano intorno all’area ma non c’è un presidio fisso ed è proprio in quei frangenti che scoppiano le risse. Qualche settimana fa una coltellata uccise un nigeriano, questa volta non ci è scappato il morto ma un ferito grave. Giardinetti con centinaia di bottiglie di birra svuotate a fare da tappeto, che testimoniano anche la disperazione dei poveri immigrati.