Quattrocentosette milioni di euro per mettere in sicurezza il Sarno, aumentare la capacità di contenere le piene e intervenire su un bacino che da decenni rappresenta una delle principali emergenze ambientali e idrauliche della Campania. È stata pubblicata la gara per il Programma strategico di riqualificazione ambientale e contrasto al rischio idraulico del bacino del fiume Sarno, un piano di interventi da 406.990.761,29 euro cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Coesione Italia 21-27 Campania. La procedura L’obiettivo fissato al 2032 è ambizioso: aumentare di oltre cinque milioni di metri cubi la capacità di invaso e laminazione delle piene attraverso il potenziamento delle vasche e garantire alla foce una portata idraulica di 120 metri cubi al secondo, così da mettere in sicurezza i centri abitati. Il programma coinvolgerà l’intero bacino del Sarno, articolato in tre grandi ambiti territoriali. Nel primo, quello del Sarno e dei suoi affluenti, rientrano San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Sant’Antonio Abate, Pompei, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Pagani. Qui sono previsti il ripristino della funzionalità idraulica del Rio Sguazzatorio e del Canale Marna, la pulizia degli alvei e la ricostruzione delle fasce demaniali. Il piano comprende inoltre la sistemazione idraulica del Sarno e l’adeguamento del tratto dalla foce alla traversa di Scafati fino alla confluenza dell’Alveo Comune Nocerino. Previsti anche l’ampliamento della Vasca Cicalesi, l’adeguamento del Canale Bottaro e le attività di dragaggio e gestione dei sedimenti. Il secondo ambito riguarda i territori attraversati dai torrenti Solofrana e Calvagnola: Solofra, Montoro, Fisciano, Mercato San Severino, Sarno, Nocera Superiore, Nocera Inferiore e Cava de’ Tirreni. In quest’area il programma prevede l’adeguamento strutturale del Torrente Cavaiola e la realizzazione o rifunzionalizzazione di diverse vasche di laminazione. Gli interventi interesseranno la Vasca Pozzello e quella di San Bartolomeo a Montoro, la Vasca Asi e quella di Settefichi a Fisciano, le vasche Lavinaio 1 e 2 e l’intervento sulla Vasca Pandola a Mercato San Severino. Le opere saranno accompagnate anche dalla valorizzazione delle terre da scavo.
Fiume Sarno, 407 milioni per la messa in sicurezza: investiamo sul futuro
Quattrocentosette milioni di euro per mettere in sicurezza il Sarno, aumentare la capacità di contenere le piene e intervenire su un bacino che da decenni rappresenta una delle principali...












