Cremona, 10 agosto 2026 – Non ce l’ha fatta il detenuto che lo scorso 30 luglio si era dato fuoco all'interno del carcere di Cà del Ferro, a Cremona.
Il pronto intervento della Polizia Penitenziaria aveva consentito di prestare i primi soccorsi, mettere in sicurezza l’area e allertare subito il personale sanitario. L’uomo, di nazionalità straniera, era stato trasportato d’urgenza all’Ospedale Niguarda di Milano, dove nel pomeriggio di oggi si è arreso: troppo gravi le ustioni riportate.
A dare notizia dell'accaduto era stato il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe): “Di fronte a episodi come questo – aveva detto Donato Capece, segretario generale del Sappe – emerge con tutta evidenza quanto sia complesso e delicato il lavoro della Polizia Penitenziaria. Gli agenti sono chiamati a intervenire in pochi istanti davanti a situazioni imprevedibili e potenzialmente drammatiche, assumendosi responsabilità enormi e mettendo a rischio la propria incolumità. A Cremona il personale è intervenuto con tempestività e professionalità, prestando soccorso al detenuto e impedendo che la situazione potesse degenerare ulteriormente. A loro va il nostro apprezzamento”.







