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Almeno 111 persone sono morte a causa di un forte terremoto nella parte occidentale della Colombia, perlopiù nella regione costiera della Valle del Cauca. Il terremoto, di magnitudo 7.4, è stato localizzato a una profondità di 110 chilometri, mentre l’epicentro è stato registrato cinque chilometri a est di San José del Palmar, una cittadina che si trova in una zona montuosa della Colombia. Le scosse sono state avvertite anche a Bogotà, la capitale del paese, e in altre importanti città come Medellín e Cali, ma anche negli stati confinanti Ecuador e Panama.

Ci sono molti danni e feriti, ancora non quantificati. Il presidente colombiano Abelardo de la Espriella ha detto che oltre 1.500 abitazioni sono state danneggiate, e che 61 edifici sono crollati. Il governo ha dichiarato lo stato di calamità naturale.

La maggior parte dei morti (47) è stata registrata nella città di Pereira, a circa 250 km a ovest di Bogotà. A Cali, il capoluogo della Valle del Cauca, sono morte almeno quindici persone, e i feriti sono 380. Più di trenta edifici sono crollati e ci sono persone intrappolate al loro interno: il sindaco ha detto di aver chiesto assistenza per i soccorsi alle città di Bogotà e Medellin, mentre gli abitanti e le autorità locali hanno iniziato le operazioni per tirare fuori le persone dalle macerie. Finora sono state estratte più di 30 persone. Qui ci sono interruzioni nelle forniture di elettricità, gas e acqua.