dilunedì 10 agosto 20262' di letturaL'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola è stato arrestato e portato in carcere perché accusato di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, avvenuto nell'ottobre scorso a Pomezia vicino Roma. La misura cautelare è stata emessa dal gip di Roma nell'ambito dell'indagine della Procura - coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi - in cui si contesta anche il metodo mafioso. L'arresto è stato eseguito dai carabinieri del Nucleo Investigativo. Secondo l'impianto accusatorio Lavitola è indiziato "di aver concepito il disegno delittuoso - spiega una nota diffusa dai carabinieri -, dando mandato a Gomes di individuare i soggetti in grado di reperire l'esplosivo e di compiere l'attentato dimostrativo davanti alla villa del giornalista". Gli investigatori ricordano che lo stesso imprenditore avrebbe "partecipato personalmente, insieme al cittadino camerunese (attualmente latitante ndr) a un primo sopralluogo esplorativo a Pomezia, 15 settembre dello scorso anno". Gomes, dal canto suo, ha "reclutato e istruito gli esecutori materiali, la banda di quattro persone di origine campana e, oltre ad aver preso parte al sopralluogo, avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025, mettendo a disposizione del commando l'autovettura del suocero. Le misure restrittive si fondano su un impianto accusatorio solido e concorde". Le risultanze investigative "derivano dall'analisi incrociata dei tabulati telefonici e telematici delle celle serventi l'area dell'attentato, dal tracciamento dei veicoli coinvolti nelle fasi preparatorie e dall'esame forense dei telefoni cellulari in uso agli indagati, che hanno smentito i tentativi di precostituirsi degli alibi difensivi", concludono i carabinieri. Attentato a Ranucci, arrestato e portato in carcere Valter LavitolaÈ stato arrestato e portato in carcere Valter Lavitola, il faccendiere indagato come unico mandante dell'atte...E pensare che Elly Schlein non aveva perso tempo ad accusare il governo per l'attentato a Sigfrido Ranucci. "Voglio esprimere la mia solidarietà a uno dei giornalisti investigativi più famoso del mio Paese: Sigfrido Ranucci - le parole della segretaria del Pd -. Perché ieri è esplosa una bomba davanti a casa sua. Quindi, la democrazia è a rischio. La libertà di parola è a rischio, quando l'estrema destra è al governo". Il video-accusa della Schlein è stato ricondiviso da FdI che ci ha aggiunto il seguente commento: "Oggi, più che mai, la segretaria dovrebbe scusarsi con il Governo Meloni. Ma lei resta ancora in silenzio".