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Roma, 10 ago. (askanews) – Il piccolo villaggio di Moerdijk in Olanda, sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e poi alle inondazioni, rischia di essere raso al suolo in nome dell’energia pulita. “Moerdijk deve rimanere” si legge su alcune bandierine che sventolano sulle case del porto. Pim Meijer, coordinatore del collettivo che riunisce circa la metà dei residenti:
“Il sentimento prevalente è di rabbia, incredulità e sfiducia nei confronti del governo. Perché dobbiamo andarcene? Perché non può essere da qualche altra parte?”, afferma ad Afp.
“Alcune persone vivono qui da generazioni e, a causa della continua incertezza, stanno ora decidendo di andarsene”, aggiunge.
“Ho un amico che vive da solo – racconta ad Afp questo pensionato, Bob Spaans – Abita proprio accanto a un altro mio amico. E quando il venerdì si beve la sua birra ed è ancora un po’ stordito, esce di casa e dice: ‘Jan, ti va una tazza di caffè?’. Questo è Moerdijk, e tutto questo sta per scomparire. Non lo vivrai da nessun’altra parte”.








