Ha resistito ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale e alle inondazioni, ma ora Moerdijk rischia di scomparire dalla mappa. Il piccolo villaggio dei Paesi Bassi potrebbe infatti essere sacrificato per lasciare spazio a nuovi impianti legati alla transizione energetica.
«Moerdijk deve rimanere», si legge sulle bandierine che sventolano davanti alle case del porto. Nel paese cresce la preoccupazione per un progetto che potrebbe cambiare per sempre il volto della comunità.
La protesta degli abitanti
Pim Meijer, coordinatore del collettivo che riunisce circa la metà dei residenti, descrive così il clima nel villaggio: «Il sentimento prevalente è di rabbia, incredulità e sfiducia nei confronti del governo. Perché dobbiamo andarcene? Perché non può essere da qualche altra parte?», afferma ad Afp.
«Alcune persone vivono qui da generazioni e, a causa della continua incertezza, stanno ora decidendo di andarsene», aggiunge.







