HomeFirenzeCronacaMorì per un linfoma nel 1994, ma erano gli effetti di emotrasfusioni infette. Ministero condannato: pagherà 1,5 milioni alla famigliaE’ la vicenda di una donna che contrasse un linfoma non Hodgkin di tipo B insorto come conseguenza di un’epatite C. I giudici hanno stabilito che alla base c’erano delle trasfusioni di sangue infetto effettuate anni primaMinistero condannato al maxi risarcimento (Foto di repertorio)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 10 agosto 2026 – Un milione e mezzo di euro come forma di risarcimento. E’ la condanna stabilita dalla Corte di Appello di Firenze nei confronti del Ministero della Salute per una vicenda che riguarda una donna deceduta nel 1994 per un "linfoma non Hodgkin di tipo B", patologia tumorale insorta come conseguenza di un'epatite C contratta a seguito di emotrasfusioni infette risalenti al 1978. La cifra è stata stabilita come forma di risarcimento nei confronti del marito e della figlia della donna al termine di un lunghissimo contenzioso giudiziario iniziato nel 2013. La famiglia è toscana, residente sulla costa, mentre le trasfusioni furono effettuate in un ospedale di Milano.
Ministero condannato al maxi risarcimento (Foto di repertorio)






