Dal 14 agosto le nuove sessioni di Claude Code aperte dagli abbonati Pro, Max e Team partiranno in auto mode, la modalit� in cui l'agente esegue le proprie azioni senza chiedere conferma a ogni passaggio. Chi ha gi� impostato a mano un default diverso ricever� una richiesta una tantum di passare alla nuova impostazione, mentre chi ha un default bloccato non vedr� cambiare nulla. Anthropic ha inoltre smesso, con effetto immediato, di conteggiare agli utenti di quei tre piani i token consumati dal classificatore che governa la modalit�.

In uno studio controllato su 1.053 tester professionali pagati, la revisione umana ha intercettato il 13,6% dei comandi pericolosi (143 su 1.053), il classificatore l'89% (937 su 1.053). Nel confronto diretto la modalit� automatica ha bloccato 800 comandi che il tester aveva approvato, mentre gli umani ne hanno fermati sei che il classificatore lasciava passare. Il divario si allarga con la durata della sessione: all'inizio i tester bloccavano circa il 17% dei comandi pericolosi, dopo cinquanta richieste di permesso gi� viste la quota scendeva intorno al 5%, e il tasso di blocco automatico restava invece piatto.

Il meccanismo � quello mostrato a marzo con la versione di prova. Ogni chiamata a strumento passa per un classificatore che blocca le azioni irreversibili, distruttive o rivolte fuori dall'ambiente dell'utente; quando qualcosa viene fermato, Claude di norma trova da solo una strada pi� sicura oppure chiede il via libera. Se non riesce a procedere, con tre blocchi consecutivi o venti in una sessione, Claude Code torna alle approvazioni manuali.