Niente sussidi a pioggia, sì invece a sistemi che premino l’innovazione tecnologica. Il ministero dell'Ambiente e della sicurezza energetica (Mase) dà attuazione al nuovo meccanismo nazionale di sostegno alla produzione di idrogeno rinnovabile e bioidrogeno, con un limite di spesa di 400 milioni di euro all'anno e un contingente incentivabile fino a 200mila tonnellate annue di capacità produttiva.

Nel renderlo noto, il Mase spiega che «la misura si inserisce nel quadro delle politiche europee e nazionali per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, in coerenza con gli obiettivi del Green Deal europeo, del pacchetto 'Fit for 55', del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima e della Strategia italiana per l'idrogeno».

Il nuovo sistema di incentivazione, spiegano sempre dal Mase, è finalizzato a favorire lo sviluppo di una filiera nazionale dell’idrogeno rinnovabile, sostenendo la produzione di idrogeno verde ottenuto mediante elettrolisi e di bioidrogeno prodotto da biomasse, biogas o biometano. L’obiettivo è accelerare la decarbonizzazione dei comparti industriali e dei trasporti, nei quali l’idrogeno rappresenta una delle principali soluzioni per ridurre le emissioni nei processi difficilmente elettrificabili.