Il Piano Mattei per l’Africa è arrivato alla sua fase operativa con un perimetro che oggi comprende 18 Paesi e un portafoglio di 76 progetti principali. La terza relazione annuale sullo stato di attuazione, trasmessa al Parlamento, fotografa una strategia che nel giro di poco più di due anni è passata dai nove Paesi della fase pilota a una rete più ampia di partenariati, finanziamenti e programmi.
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Alla base c'è un modello che punta a mettere insieme cooperazione, investimenti pubblici e privati, infrastrutture e formazione, con il coinvolgimento non soltanto dei ministeri italiani ma anche di Cassa Depositi e Prestiti, Sace, agenzie pubbliche, imprese, università, terzo settore e istituzioni finanziarie internazionali.
Il Piano si articola in sei direttrici strategiche: acqua; agricoltura e pesca; energia; infrastrutture fisiche e digitali; istruzione, formazione e cultura; salute.
Acqua, la priorità del Piano Mattei per il 2026






