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Valentina A., ex compagna di Mirko Bertellini arrestato con l’accusa di aver investito e ucciso di proposito Federico Venco a Somma Lombardo, ha raccontato a Fanpage.it cosa è accaduto la sera dell’omicidio e cosa ha portato Bertellini ad assumere determinati comportamenti.
Avrebbe fumato crack in gran quantità, ne sarebbe stato dipendente. Quando lei lo avrebbe scoperto, subito dopo un primo periodo di frequentazione, avrebbe deciso di chiudere la relazione e di allontanarlo. Ma lui non ne avrebbe voluto sapere, per la rabbia un giorno avrebbe preso una mazza da baseball e le avrebbe spaccato il faro della moto parcheggiata sotto casa. Poi le avrebbe messo le mani addosso. Sul posto i carabinieri, chiamati da una vicina. Ma lui tempo dopo sarebbe tornato da lei più volte e le avrebbe chiesto, con insistenza, di rimettersi insieme. Le avrebbe detto di amarla.
Lei – come raccontato a Fanpage.it – nonostante la diffidenza, avrebbe deciso di dargli una seconda possibilità, con l'intento di aiutarlo a uscire dal giro del fumo, lo avrebbe accolto in casa, gli avrebbe anche fatto conoscere i suoi figli. Lui avrebbe smesso di fumare e avrebbe cercato di condurre una vita normale. Ma sarebbe stato solo l'inizio della fine. L'astinenza da crack lo avrebbe mandato completamente fuori di testa. Sarebbe diventato geloso, ossessivo, paranoico, sempre più violento e fuori controllo. Si sarebbe convinto che lei lo drogasse a sua insaputa per andare liberamente con altri uomini. Poi le avrebbe iniziato a prendere di nascosto il telefono e avrebbe inviato messaggi ad amici uomini invitandoli a non farsi più sentire. Le avrebbe creato terra bruciata, tagliato via molti contatti, cercato di isolarla. Poi avrebbe iniziato a controllarle la posizione sul telefono, a monitorare i suoi spostamenti. Lei esausta, lo avrebbe lasciato di nuovo, questa volta in modo definitivo. Gli avrebbe detto di andarsene di casa, ma lui, pieno fino al collo di debiti di fumo, non avrebbe saputo dove andare. Nell'attesa di una sistemazione sarebbe così rimasto a casa di lei. Avrebbero condotto vite separate. Poi alla fine lui se ne sarebbe andato e per un po' non si sarebbero più visti né sentiti. Lui però avrebbe tenuto con sé alcuni documenti di lei, tra cui la tessera sanitaria. Così si sarebbero dati appuntamento per la restituzione. Si sarebbero videochiamati al telefono, lui sarebbe sembrato tranquillo. Si trovava seduto ai tavolini del bar El Fogador a Somma Lombardo (Varese) con amici e altra gente. "Ti aspetto qui", le avrebbe detto. È la sera di sabato 1 agosto scorso.







