Nei giorni scorsi Framework ha inviato a tutti i suoi clienti una comunicazione di violazione dei dati. La compromissione non � avvenuta sui server dell'azienda che produce portatili modulari e riparabili: la porta d'ingresso � stata Metabase, il fornitore di business intelligence che ne ospitava il database di analisi.
Sono stati sottratti nomi, indirizzi email, numeri di telefono e indirizzi fisici. Engadget, che ha letto la stessa comunicazione, riporta fra i dati esposti anche gli indirizzi IP di accesso, dettaglio che le altre ricostruzioni non menzionano. Restano fuori i dati di pagamento. La violazione risulta estesa a "tutti i clienti", senza che sia stato indicato un numero: i computer Framework restano un prodotto di nicchia, ma alcune stime parlano di centinaia di migliaia di dispositivi venduti.
L'azienda ha dichiarato di stare verificando se siano coinvolti anche i clienti Framework for Business. Nel frattempo ha ruotato le proprie credenziali dopo la segnalazione e ha confermato di non aver rilevato modifiche agli accessi amministrativi n� accessi a sistemi diversi da Metabase, e ha aggiunto che sta rivedendo il modo in cui conserva i dati presso fornitori di database esterni.









