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Silvia M. C. Senette
Lo scioglimento della neve ha portato alla luce le salme, probabilmente quelle della spedizione travolta dalla valanga dello scorso novembre: i corpi non erano stati trovati
Dopo nove mesi di angosciosa attesa, pare giunta a termine l'agonia delle famiglie di Markus Kirchler e Marco Di Marcello, gli alpinisti dispersi in Nepal dopo essere stati travolti da una valanga lo scorso novembre insieme alla loro spedizione. I soccorritori in Nepal hanno recuperato i corpi dei cinque alpinisti rimasti travolti a inizio novembre da una vasta valanga nei pressi del confine con la Cina, sui pendii inferiori del picco Yalung Ri, a 5.630 metri di altitudine nel distretto di Dolakha. Tra i resti individuati nel fine settimana ed elitrasportati a valle ci sono anche quello del 29enne originario di San Genesio e del 37enne teramano. A riferirlo è l'Agence France Presse, agenzia di stampa globale d’Oltralpe che cita lo sherpa Phurba Tenjing, direttore della società di spedizioni Dreamers Destination: «Tutti e cinque i corpi sono stati recuperati questa mattina da un elicottero e dalla nostra squadra di soccorso».
Le operazioni di recuperoL'operazione di recupero si è sbloccata solo nelle ultime ore grazie al progressivo scioglimento del fitto strato di neve che per quasi tre stagioni aveva reso impossibile la localizzazione dei salme; l’agenzia Dreamers Destination, affiancata da altre compagnie di spedizione, aveva infatti dovuto sospendere le perlustrazioni a causa della spessa e compatta coltre bianca. L'avvistamento delle vittime, avvenuto sabato, ha permesso l'intervento dell'elicottero che ha consentito di recuperare i resti del giovane altoatesino assieme a quelli dei suoi compagni di spedizione: un alpinista tedesco, Jakob Schreiber, e due guide nepalesi, Padam Tamang e Mere Karki, oltre appunto a Di Marcello. Le salme, riferisce l’agenzia di stampa francese, saranno trasferite a Kathmandu non appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno.











