Il Financial Times ha raccontato in un lungo reportage da Mendoza il progetto Wamani: una tenuta di 32.000 ettari ai piedi delle Ande dove un gruppo di imprenditori tecnologici sta costruendo, pezzo dopo pezzo, un rifugio pensato per resistere a una guerra nucleare, a un collasso climatico o a un tracollo economico globale. Dietro l'iniziativa c'� Martin Varsavsky, fondatore di Jazztel e di altre cinque start up arrivate a valutazioni superiori al miliardo di dollari, insieme a cinque co-investitori tra cui Alec Oxenford, ambasciatore argentino a Washington, e Dan Lubetzky, fondatore del marchio di snack Kind.

Il terreno, acquistato nel dicembre 2023 poche settimane dopo l'elezione di Javier Milei, ospita oggi case prefabbricate, cupole geodetiche e una pista d'atterraggio costruite nel giro di due anni. Varsavsky possiede il 50% di Wamani, il resto � diviso tra cinque soci; la spesa complessiva sfiora gi� i 10 milioni di dollari, con una nuova struttura che sorge in media ogni quattro mesi. Il gruppo punta all'autosufficienza energetica e alimentare: gli edifici sono gi� equipaggiati con impianti fotovoltaici e il piano prevede l'acquisto di bestiame da far pascolare sui terreni scoscesi della propriet�, che comprendono una vetta di 5.000 metri. Altre fonti collocano il ranch a circa 3.000 metri di quota, a un'ora di pista sterrata dal villaggio pi� vicino nel dipartimento di San Carlos.