Solo la settimana scorsa il basso livello del Reno a Colonia-Deutz ha riportato alla luce una bomba americana da 250 chilogrammi risalente alla Seconda guerra mondiale. È stata istituita una zona di sicurezza con un raggio di 400 metri, circa 360 residenti hanno dovuto lasciare le loro abitazioni e la funivia di Colonia ha sospeso il servizio. Perfino l'emittente privata RTL ha dovuto sgomberare il proprio centro di trasmissione e collegarsi temporaneamente da Berlino. La bomba è stata disinnescata solo in tarda serata.
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Scoperte di questo tipo in Germania non sono un'eccezione, ma la norma. Sono l'eredità di una campagna di bombardamenti che si è conclusa da oltre 80 anni, ma che continua a lasciare tracce nel sottosuolo. Secondo un censimento del Bundestag dell'estate 2022, in tutto il Paese giacevano ancora nel terreno tra 100 mila e 300 mila tonnellate di residuati bellici, ogni anno vengono rimossi circa 5 mila ordigni inesplosi. Dati più recenti indicano che la situazione è cambiata di poco.
In Germania il disinnesco di bombe inesplose è ormai routine
L'area più contaminata si trova, paradossalmente, in una piccola città a nord di Berlino: Oranienburg.









