A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sui listini Usa trattano poco mossi: quelli sul Dow Jones scendono dello 0,1%, mentre sull’S&P 500 e sul Nasdaq sono invariati.

Gli investitori sono in attesa di ulteriori sviluppi sul fronte mediorientale, nella speranza di una riapertura dello Stretto di Hormuz.

«La prima delle due settimane che dovrebbe vedere un netto calo dell'attività sui mercati si apre con livelli delle principali macro asset simili a quelli di venerdì, quando un report sul mercato del lavoro Usa complessivamente debole ha indotto un calo dei rendimenti e un rally degli asset rischiosi», commentano gli strategist di Mps.

Sul fronte geopolitico, l'Iran e l'Oman non hanno ancora finalizzato l’accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz, mentre i segnali contrastanti provenienti da Teheran e Washington hanno sollevato dubbi sulla rapidità con cui si potrebbe raggiungere un'intesa.

Il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran non sta attualmente conducendo colloqui diretti con gli Stati Uniti e ha ribadito che la riapertura di Hormuz richiederebbe la revocare del blocco navale americano e il risarcimento dei danni.