“Sei grassa”. Due parole ripetute sotto le fotografie in bikini di Georgina Rodríguez sono bastate a trasformare ancora una volta il suo corpo in un caso pubblico. Lei stessa racconta che accade quasi ogni estate. Questa volta ha ammesso che i giudizi l’hanno toccata anche perché l’immagine fa parte del suo lavoro. Cristiano Ronaldo, CR7, suo marito, le ha ricordato che il suo valore non coincide con una fotografia, ma con ciò che è come donna, madre e professionista.

La questione, però, non è il peso di Georgina. È ciò che accade dall’altra parte dello schermo.

Modella e imprenditrice, Georgina Rodríguez ha 77,3 milioni di follower su Instagram. A quattro giorni dalla pubblicazione, la sua risposta aveva raccolto circa 6 milioni di like, 131 mila commenti, 128 mila repost e 330 mila condivisioni. Centotrentunomila commenti sullo schermo sono una metrica; nel mondo reale sarebbero una città intera che parla contemporaneamente di una donna. È questa una delle grandi trasformazioni sociali del digitale: la folla non ha più bisogno di una piazza.

Lo schermo attenua inoltre i freni che regolano le relazioni umane. Nella vita reale un insulto ha un costo: bisogna pronunciarlo guardando qualcuno negli occhi e assistere alla sua reazione. Online scriviamo, inviamo, scorriamo. E quando molti cominciano a fare lo stesso, la responsabilità individuale si diluisce. Ciò che pronunciato da soli apparirebbe crudele, dentro il branco rischia di sembrare legittimo.