Una vicenda complessa, con tre indagati a piede libero e qualche punto ancora da chiarire. A fine luglio un pacchetto di droga consegnato a un minore affinché lo custodisse finisce nelle mani della polizia. Ma alcuni trafficanti con base a Porta Capuana, “proprietari” della sostanza, non si rassegnano e pretendono dalla madre del ragazzo l’equivalente in danaro, tremila euro per i 200 grammi di hashish perduti: era stata lei a portare la sostanza stupefacente al commissariato di zona.
La donna si rifiuta e viene pestata in corso Garibaldi, riportando lesioni guaribili in 20 giorni. Poi riconosce in foto gli aggressori, che vengono denunciati a piede libero per tentata estorsione e lesioni aggravate: due cittadini dominicani da poco maggiorenni e un napoletano 17enne. Grazie al contributo della vittima le indagini, già partite con il sequestro della droga, arrivano a una svolta. Si aggiungono altri elementi, ora al vaglio della Procura e di quella per i minori, raccolti dai poliziotti di Vicaria-Mercato, che riescono a risalire a un gruppo di narcos composto da italiani e stranieri.
Per tre di essi è scatta la denuncia, ma potrebbero esserci sviluppi importanti con il prosieguo degli accertamenti. Secondo la ricostruzione degli investigatori, a fine luglio, temendo un controllo delle forze dell’ordine, gli extracomunitari e il minorenne avvicinano nella zona di Porta Capuana un 14enne che conoscono, proponendogli un patto: tu nascondi questo pacchetto e quando ce lo restituisci, ti facciamo un regalo. Il ragazzo, anch’egli dominicano, accetta e torna a casa, poggiando il pacchetto in un cassetto. La madre lo scopre facendo le pulizie e intuisce le conseguenze. Va al commissariato e consegna la droga, esponendo i fatti. Parte una segnalazione alla Procura per i minori a carico dell’adolescente per il possesso della droga, ma alcuni giorni dopo avviene il pestaggio in strada della donna, costretta a recarsi all’ospedale dei Pellegrini.







