Alla Galleria civica Cavour una mostra curata da Barbara Codogno
Padova, 10 ago. (askanews) – Diciassette pittori figurativi per esplorare la relazione tra la pittura e il corpo, in un’epoca nella quale quest’ultimo è un tema culturale e politico di primo piano, in molti casi un’emergenza. La Galleria civica Cavour di Padova a settembre ospiterà la mostra “Sul futuro del corpo”, curata da Barbara Codogno. “Futuro e corpo – ha detto la curatrice ad askanews – trovano in questa mostra una riflessione sulla contemporaneità, ovvero su come il corpo anche a partire dall’enciclica di Papa Leone, che parla appunto dell’humanitas, restiamo umani al tempo dell’intelligenza artificiale, ma anche sul futuro del corpo della pittura, che per me è sempre stato argomento principe. Quindi grandissimi pittori che si interrogano su come il corpo umano e il corpo della pittura resista al giorno d’oggi”.
Con una postura lontana dalle retoriche della tecnologia e dalle narrazioni post-umane, la mostra, che ospita anche artisti come Markus Schinwald o Nicola Samorì – vuole presentare il corpo come archivio vivente, spazio simbolico e politico. “La parte politica contemporanea – ha aggiunto – riguarda senz’altro mettere ancora una volta al centro il corpo, con tutte le metamorfosi, tenerezze, fragilità e farci comprendere appunto che la bellezza risiede risiede proprio in questo: nel fatto che il corpo comunque transeunte resta una grandissima esperienza di vita”.







